TENAX logo Sito web Italia
cambia
 
  International web site Sito web Italia Geosintetici Controllo erosione Case histories Controllo Erosione  
 
geocomposites for landfill capping sistema di copertura per discarica sistema de cubierta de relleno sanitario
mappa contatti
 
  Controllo erosione - Drenaggio    

Il sistema di copertura della discarica di Cerro Maggiore (MI), Italia

 

 

copertura della discarica

 

PRODOTTI:

Geocomposito TENAX TNT 600

Geostuoia rinforzata TENAX MULTIMAT 110/R

 

Località:

Cerro Maggiore (MI)
Data: 1996
Committente: SIMEC SPA Milano
Progettista: SIMEC SPA Milano
Impresa: TENAX SpA, Gamma Verde SpA, CO.GE.TI. SpA

 

 

Problema

La progettazione e la realizzazione di un sistema di copertura definitivo (capping) per una discarica di R.S.U. rappresenta uno dei problemi ingegneristici più interessanti e stimolanti.

La scelta del sistema di copertura superficiale infatti deve essere fatta tenendo conto delle necessità ambientali della zona.
L'interruzione del riempimento della discarica di Cerro Maggiore, gestita dalla società SIMEC SPA di Milano, ha generato il problema di impermeabilizzare le pareti dei lotti già realizzati con pendenze elevate.

La sagoma della discarica era costituita da un pendio suddiviso in tre tratti, per una altezza complessiva di circa 30.00 m, con inclinazioni comprese tra 20° e 37°, separati da berme orizzontali di larghezza variabile tra i 2.50 e i 5.00 m.

 

Soluzione

Per la copertura definitiva ci si è orientati verso l'impiego di un geocomposito bentonitico, in grado di assicurare comunque un'impermeabilizzazione assimilabile a quella di 1.00 m di argilla. Il geocomposito bentonitico (Geocomposite Clay Liner, o GCL nella terminologia anglosassone) è costituito dall'accoppiamento di due geotessili con interposto uno strato di un particolare tipo di argilla naturale con un elevato contenuto di montmorillonite, detta bentonite sodica.

Il composito bentonitico idratato possiede una permeabilità molto bassa, e non presenta problemi di sormonti per le caratteristiche di autosigillatura della bentonite. Il potere autosigillante è reale per fori di piccola entità, ma non per tagli di grosse dimensioni. Si è pertanto reso necessario assicurare al telo stesso un'efficace protezione meccanica dal tout-venant attualmente posto al di sopra dei rifiuti e che verrà impiegato sulle berme. Lo strato protettivo inferiore è realizzato con un geocomposito drenante, che svolge soprattutto la funzione di captazione del biogas, e deve quindi essere costituito da un materiale chimicamente inerte, in quanto risulta essere a contatto con i rifiuti.

La scelta dei prodotti in HDPE (polimero inerte per eccellenza) è, in questo caso, pressochè obbligatoria. Il geocomposito drenante è costituito dall'accoppiamento di una rete drenante con due geotessili; il geotessile posto a contatto con il terreno assolve la funzione di filtro, evitando l'intasamento della rete e assicurando la capacità drenante nel tempo; l'altro geotessile previene l'intasamento della rete da parte della bentonite che durante il processo di idratazione essuda in parte dai due geotessili del GCL.
La presenza di questo geocomposito posto nello strato inferiore, impedisce la formazione di sacche di biogas, in quanto ne facilita il deflusso verso le pompe di aspirazione.

 

Al di sopra del GCL si è poi dovuto posizionare un geocomposito con funzione drenante; infatti l'acqua meteorica di infiltrazione, scorrendo sulla membrana, riduce drasticamente il coefficiente di attrito terreno-membrana, provocando delle sottopressioni che quasi certamente finirebbero con il fare scivolare il terreno di copertura. Considerando le pendenze, il carico e lo sviluppo del pendio, si è potuto stabilire come alla base del pendio il geocomposito debba smaltire una portata pari a : Q=1.07 E-04 m³/sec/m.

In base al sovraccarico applicato (circa 3 kPa) ed al gradiente i = 0.5, è stato scelto un geocomposito drenante tipo TENAX TNT 600, caratterizzato da una portata idraulica maggiore di quanto richiesto, come mostrato nel diagramma di trasmissività (vedi scheda tecnica del prodotto TNT 600).

E' stata effettuata una verifica di stabilità dello strato di terreno di coltivo superficiale; tale verifica ha evidenziato la necessità della pendenza di uno strato di rinforzo. Il geosintetico di rinforzo deve garantire una notevole resistenza a lungo termine, nonchè un'elevata capacità di interazione con il terreno di copertura.

 

Soil filling of the geomats

copertura della discarica

Copertura della discarica
1- Geocomposito per il drenaggio delle acque meteoriche
2- Geocomposito per il drenaggio del biogas

 

Landfill slope after geomat installation and fill soil covering

 

In base alla verifica di stabilità effettuata, è stato scelto il geosintetico di rinforzo TENAX MULTIMAT 110/R, costituito dall'accoppiamento meccanico di una geogriglia a elevata resistenza e di una geostuoia anti-erosiva, che assicura un'ottimale ripartizione dello stato di sollecitazione, e garantisce nello stesso tempo dal pericolo di fenomeni di erosione superficiale.

 

La soluzione proposta (dal basso verso l'alto) per il sistema di copertura è stata la seguente:

  • geocomposito drenante: TENAX TNT 600;
  • geocomposito bentonitico;
  • geocomposito drenante: TENAX TNT 600;
  • geosintetico di rinforzo: MULTIMAT 110/R.

Facendo riferimento alla sezione tipica dell'intervento, dopo aver realizzato la trincea di dimensioni 0.50 x 0,5 0 m, è stato steso il geocomposito per la captazione del biogas (opportunamente connesso con la rete di aspirazione), il geocomposito bentonitico e il sovrastante geocomposito drenante.

Lungo il pendio il pacchetto è stato fissato al terreno sottostante per mezzo di chiodi posizionati a "quinconce" ogni 2.00 metri. La sovrapposizione dei teli bentonitici nella trincea è stata realizzata "a tegola". Il composito drenante sovrastante, all'interno della trincea, è stato avvolto attorno ad un tubo microforato in HDPE per lo smaltimento dell'acqua di infiltrazione trasportata dal geocomposito stesso. Nella trincea è stata poi posizionata l'estremità della geostuoia rinforzata.

La trincea è stata riempita di materiale granulare; lo stesso materiale è stato poi riportato lungo la berma per uno spessore di 1.00 m ed opportunamente compattato con vibro-rullatura; il terreno di coltivo, invece, è stato steso dall'alto per uno spessore medio di 0.20 m e successivamente compattato mediante rollatura. Il terreno è stato protetto con una biostuoia in paglia e cocco per proteggerlo dall'erosione prima dell'esecuzione dell'idrosemina.


 

Conclusioni

L'esempio ora illustrato ha evidenziato come:

  • sia possibile impiegare i geocompositi bentonitici come strato impermeabilizzante di coperture superficiali (con alcune precauzioni operative). Per garantire una sufficiente stabilità alla copertura, è importante inserire opportuni geosintetici di rinforzo, come le geostuoie rinforzate TENAX MULTIMAT 110/R;

  • l'uso dei geocompositi drenanti TENAX TNT 600 (sia per la captazione del biogas che per il drenaggio dell'acqua di ruscellamento) consente la realizzazione di coperture molto ripide, altrimenti impossibili impiegando materiali naturali (ghiaia o sabbia.

 

 

 

 

 

Download:
Il sistema di copertura della discarica di Cerro Maggiore (MI), Italia
 
 
Applicazioni:

Controllo erosione

Copertura delle discariche (capping)

 


Drenaggio

Drenaggio di discariche

Sistema di raccolta e rimozione delle acque di superficie
Sistema di captazione del biogas

  sezione  
 
TENAX SPA
, Via dell'Industria 3, I-23897 Viganò (LC) - Tel. +39 039 9219307 - Fax +39 039 9219200


© 1995-2015 Tutti i diritti riservati