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  Rinforzo  

Realizzazione di un pendio in terra rinforzata con paramento "faccia verde", inclinato a 80° e altezza 17 m, Iserlohn, Germania

 

 

vista aerea del progetto

 

PRODOTTI:

Geogriglie mono-orientate TENAX TT

Geogriglie bi-orientate TENAX LBO

 

Località:

Iserlohn, Germania

Cliente:

Lobbe Holding GmbH & Co

Progettista:

Herold & Köhler, Weimar

Impresa:

Lobbe und Hoy

 

Problema
Nel 1997, ad Iserlhon, in Germania, è stata realizzata, per conto della società Lobbe Holding GmbH & Co., una struttura in Terra Rinforzata con geosintetici, alta 19 m con paramento inclinato a 80° e completamente rinverdito.

La realizzazione di questo tipo di opera aveva il duplice scopo di permettere la costruzione di un'area adibita a verde e a parcheggio, pari a 3500 m2, davanti al nuovo edificio della sede societaria, e di proteggere lo stesso edificio dall'inquinamento acustico prodotto dalle circostanti vie di comunicazioni: l'autostrada A46 e la adiacente linea ferroviaria.



Soluzione

La scelta di un intervento di "Ingegneria Naturalistica" è stata dettata dalla necessità, avanzata sia dal cliente che dalle autorità, di costruire un sistema di muri di sostegno, flessibile, che si potesse adattare facilmente alla morfologia dell'area, inserendosi nello scenario naturale senza creare alcun impatto visivo con l'ambiente circostante (facciate rinverdite).

Diverse soluzioni sono state discusse e progettate e, tra le numerose proposte avanzate in fase preliminare, è stata scelta la soluzione di realizzare un manufatto in terra rinforzata che, utilizzando come rinforzo le geogriglie estruse TENAX TT in HDPE, permettesse anche l'impiego di materiale reperibile in sito.

L'impiego di terreni di riempimento costituiti prevalentemente da materiali riciclati, derivanti da opere di demolizione, aventi natura chimicamente aggressiva (pH @ 11.5), richiedeva la scelta di geogriglie con un'elevata resistenza agli attacchi chimici e anche al danneggiamento, dovuto al punzonamento e all'abrasione da parte del terreno di riempimento impiegato, durante le fasi di posa in opera.

Il progetto, in accordo con la normativa DIN V 1054.100, ha previsto la realizzazione di un muro in Terra rinforzata, con facciata a verde, avente le seguenti proprietà:

altezza della costruzione 19.70 m
altezza max fuori terra 16.70 m
angolo d'inclinazione scarpata 80.00 °
larghezza delle geogriglie alla base 11.20 m
sviluppo totale 215.0 m


Il dimensionamento del progetto ha richiesto due diversi tipi di geogriglie:

  • TENAX TT 701 SAMP: geogriglie mono-orientate in HDPE, con funzione di rinforzo primario, installate con una spaziatura verticale di 0,45m nella parte bassa e 0,90m nella parte superiore (Resistenza massima a trazione: 110 kN/m).

  • TENAX LBO 220 SAMP: geogriglie bi-orientate in PP, con funzione di rinforzo secondario, posate nella parte alta della struttura, parallelamente alla stessa, spaziate 0,90m (Resistenza massima a trazione: 20 kN/m, sia MD che TD).

Le geogriglie trasmettono sollecitazioni attraverso l'attrito del materiale di riempimento con la parte solida della geogriglia stessa ed attraverso l'effetto d'incastro delle particelle del terreno con le barre trasversali e longitudinali della geogriglia stessa. Il terreno impiegato come riempimento aveva le seguenti caratteristiche:


granulometria 0/32 - 0/45
peso specifico g 21 kN/m3
angolo d'attrito f 35°
coesione c' 0 kN/m2


La posa in opera è stata eseguita usando un cassero "a perdere", non strutturale, realizzato mediante piegatura meccanica di un foglio di rete elettrosaldata. Tali casseri sono corredati di opportuni tiranti uncinati che garantiscono la stabilità geometrica dei casseri stessi, durante la fase di compattazione del terreno.

L'utilizzo del cassero "a perdere" consente cadenze di posa in opera elevate e una più accurata realizzazione del manufatto. All'interno del cassero in facciata è stato previsto l'inserimento di una stuoia vegetale avente la funzione di proteggere la facciata dall'azione erosiva degli agenti atmosferici e di costituire un'idonea superficie sulla quale andare ad eseguire l'idrosemina di adatte essenze erbacee. Per evitare che la facciata, inclinata di ben 80°, si inaridisca, è stato previsto un sistema di irrigazione.
Per riuscire a mantenere l'inclinazione di progetto sono state predisposte delle "guide", ancorate con elementi metallici, posizionati ogni tre strati di geogriglia e collegati alle travi armatura.

La facciata è stata rinverdita tramite l'uso di due tipi di essenze vegetative: la prima costituita principalmente da essenze erbacee con la funzione di ricoprire velocemente la facciata evitando fenomeni erosivi di prima instaurazione; la seconda costituita da essenze rampicanti e ricoprenti per assicurare una vegetazione coprente di lunga durata e resistenza.

Sulla facciata dell'opera sono stati installati diversi sistemi di monitoraggio al fine di valutare eventuali cedimenti e deformazioni. I valori di deformazione, in ciascuno dei circa 40 punti, sono stati controllati ad intervalli regolari dalla chiusura dei lavori nel 1998 (precisione di misurazione +/- 1mm).

Le deformazioni stimate in fase progettuale erano:

  • cedimento verticale massimo: 40-50 mm (0.2 - 0.25 % dell'altezza)
  • spostamento orizzontale massimo: 60-80 mm (0.3 - 0.4 % dell'altezza)

    Dopo circa un anno dalla costruzione sono stati rilevati dei cedimenti della struttura inferiori a quelli preventivati, la deformazione verticale è riconducibile a circa 20 - 30 mm mentre quella orizzontale non è stata praticamente misurabile.

 

condizioni originali

Condizioni originali dell'area oggetto dell'intervento

 

pendio in terra rinforzata vegetata

vegetated reinforced wall

pendio in terra rinforzata con paramento vegetato

pendio in terra rinforzata



 

 

Conclusioni

La realizzazione di quest'opera ha evidenziato i seguenti aspetti positivi e conclusioni:

  • Grazie all'utilizzo delle geogriglie, come sistemi di rinforzo, è stata possibile la costruzione di un rilevato in terra rinforzata, alto ben 17 m, con scarpata a "faccia verde" ed inclinazione di 80°.

  • Quando l'inclinazione di un pendio è compresa tra 60° e 80° devono essere adottati particolari accorgimenti per garantire un costante inerbimento della facciata. La scelta delle essenze erbacee deve essere fatta selezionando delle specie che abbiano differenti cicli vitali e stagionali.

  • Allo scopo di rispettare le condizioni climatiche e di garantire un inserimento delle Terre Rinforzate nello scenario naturale senza creare alcun impatto visivo con l'ambiente circostante è importante che la selezione delle piante e che il sistema di rinverdimento sia attentamente progettato da Ingegneri ambientali o botanici.

  • Come per le strutture di sostegno in cemento armato anche i manufatti in Terra Rinforzata devono essere attentamente progettati e costruiti; è inoltre raccomandato, per opere aventi altezze superiori ai 10 m un sistema di monitoraggio che rilevi eventuali cedimenti e deformazioni della struttura.

  • Il progetto del rilevato in Terra rinforzata è stato eseguito in accordo alla normativa DIN V 1054-100. Da un punto di vista progettuale è necessario che la scelta dei fattori di sicurezza sia in stretto accordo con le caratteristiche geotecniche del terreno di riporto utilizzato per la realizzazione dell'opera e i geosintetici utilizzati.

  • Questo progetto ha dimostrato la possibilità di realizzare opere sicure e nel rispetto delle normative europee esistenti, anche in prossimità di infrastrutture viarie ad alta densità di traffico.

 

 

 

 

 

Applicazioni:

Realizzazione di muri di sostegno

Allargamento della cresta di un pendio

 
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