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I geosintetici sono ormai parte integrante del sistema discarica: i materiali impiegati devono rispondere a tutti i requisiti di qualità richiesti dalle normative in uso.
Gli elementi che intervengono nella costruzione devono avere caratteristiche di resistenza chimica e meccanica tali da garantire la massima sicurezza e la più lunga durabilità.
Le tipologie d'intervento che si possono utilizzare per aumentare il volume utile di una discarica sono principalmente due: la realizzazione di rilevati rinforzati con funzione di argine o di sostegno al piede, e l'inserimento dei geosintetici direttamente all'interno dei rifiuti, realizzando un rilevato di RSU rinforzato.
I rilevati in Terra Rinforzata con geogriglie TENAX TT consentono di ottenere una sezione del rilevato molto ridotta rispetto al caso non rinforzato, un incremento di volume disponibile per i rifiuti e, conseguentemente, di ridurre la quantità di terreno necessaria alla realizzazione dei rilevati (anche di non ottima qualità).
Questa tecnologia ha trovato impiego diffuso, non presentando particolari difficoltà dal punto di vista progettuale in quanto le metodologie di calcolo sono quelle dei rilevati rinforzati in terra, mentre i rifiuti entrano in gioco solo come spinta a tergo dell'opera.
Applicando invece la tecnologia delle Terre Rinforzate direttamente ai RSU, i volumi utilizzabili sarebbero ancora maggiori, con costi più contenuti.
Geogriglia TENAX TT
Sistema integrato per terre rinforzate TENAX RIVEL
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La sopraelevazione degli argini perimetrali di una discarica consente un'ulteriore coltivazione della stessa riducendo le superfici di ingombro a favore dei R.S.U.

LEGENDA:
1. Manufatto in terra rinforzata a sezione trapezoidale ridotta
2. Volume d’ingombro di un manufatto non rinforzato
3. Geogriglia in HDPE

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