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utilizzo di geocomposito negli accumuli di smarino géocomposite TENAX dans les accumulations de gravier
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Utilizzo del geocomposito TENAX TENDRAIN negli accumuli di smarino

 

Smarino costituito da materiale argilloso con bacchette in vetroresina
Smarino costituito da materiale argilloso con bacchette in vetroresina

TENAX TENDRAIN mentre viene ricoperto di materiale successivamente compattato con mezzi meccanici
TENAX TENDRAIN mentre viene ricoperto di materiale successivamente compattato con mezzi meccanici

il geocomposito posto nella parte verso valle
TENAX TENDRAIN 750/250/2 posto nella parte verso valle

il geocomposito posto nella parte verso monte
TENAX TENDRAIN 1000/400/2 posto nella parte verso monte

 

 

 

Le diverse fasi di cui si compone la realizzazione della tratta ferroviaria ad Alta Velocità Bologna – Firenze hanno previsto lo scavo in diversi punti del territorio emiliano di alcune gallerie (denominate: Pianoro, Saturano, Monte Bibele e Faticosa).

 

In generale tutto il materiale che viene estratto durante le fasi di scavo di una galleria viene denominato "smarino" ed è quasi totalmente costituito da roccia e terreno naturale, anche se possono essere presenti, in percentuale molto minore, altri tipi di materiali come: cemento, materiali ferrosi, aste in vetroresina, che possono essere impiegati, dove è necessario, per rinforzare il fronte di scavo, e oli di origine minerale, derivanti da operazioni di “scasseratura” (fase di costruzione del rivestimento definitivo della galleria) o da perdite delle macchine operatrici.

 

Gli “smarini” possono essere stoccati in tre modi diversi:

  • SD (Stoccaggio e Disposizione): sono siti di stoccaggio in cui il materiale viene lasciato a disposizione per uno sfruttamento nel tempo al fine di realizzare opere pubbliche.
  • PREVAM (Progetto di Recupero e Valorizzazione Ambientale): sono interventi che, attraverso una sistemazione ragionata del materiale di scavo, sono orientati al recupero ed al miglioramento ambientale e/o di fruizione di aree degradate marginali o residuali.
  • CAVA APRI E CHIUDI: sono siti di prelievo di materiale inerte pregiato, utilizzato per le opere TAV che viene progressivamente sostituito dallo smarino proveniente dalle gallerie.

I primi accumuli di “smarino” sono stati realizzati presso Pianoro (BO), e risultano legati al materiale estratto dall’omonima galleria.

 

Date le dimensioni dei rilevati, con altezze che arrivano intorno anche ai 40 m, e le caratteristiche assai disuniformi dei materiali conferiti, è necessario un accurato sistema drenante che garantisce il mantenimento delle caratteristiche geometriche (spessore) e idrauliche (la portata specifica) sotto carichi prolungati (pari alla vita prevista dell’opera).

A tale scopo il Progettista ha scelto di realizzare degli strati drenanti con dei geocompositi realizzati mediante accoppiamento di due geotessili non tessuti a filo continuo in Polipropilene (PP) e con una georete estrusa in Polietilene ad alta densità (HDPE).

 

I geotessili svolgono una funzione di separazione e di filtrazione delle acque mentre la georete assolve il compito di drenare le acque e di distribuire i carichi.

Essendo inoltre presente nel terreno una buona percentuale di materiale fine è possibile che la pressione uniforme da questi applicata tenda a far intrudere i geotessili nei canali drenanti della georete.
Tale fenomeno, che provoca una caduta drastica della portata specifica, può essere evitato utilizzando una georete a tre fili in quanto il filo centrale non viene affetto dall’intrusione dei geotessili.

Sulla base delle caratteristiche sopra citate, si sono identificati come geocompositi più appropriati il TENAX TENDRAIN 750/250/2 e il TENAX TENDRAIN 1000/400/2 realizzati mediante l’accoppiamento a caldo di una georete da 750 o 1.000 g/mq (in HDPE) e di due geotessili da 250 o 400 g/mq (in PP) non tessuti.

Tale prodotto risulta stabilizzato agli UV e costituito da polimeri inerti e perciò inattaccabili dagli agenti chimici normalmente presenti nel terreno e vengono utilizzati rispettivamente a seconda dei carichi di materiale che si intende apportare sul geocomposito.

In particolare gli accumuli di smarino vengono realizzati in vallette o conche naturali adiacenti al sito dove si ha intenzione di scavare la galleria. Sono costituiti da strati di materiale dello spessore di circa 10 m alla base di ognuno dei quali viene posto il TENAX TENDRAIN.

Questo essendo in rotoli delle dimensioni di 3,80 m di larghezza per 25 o 50 m di lunghezza, viene semplicemente srotolato e ricoperto con il materiale proveniente dallo scavo della galleria, che è successivamente compattato con mezzi meccanici. Ogni strato risulta inoltre arretrato di circa 5 m verso monte rispetto al precedente creando cosi una scarpata artificiale avente una pendenza del 3%.

Ogni singolo strato presenta una parte soggetta a maggior carico, collocata di norma verso la scarpata naturale del rilievo, dove viene utilizzato il TENAX TENDRAIN 1000/400/2; e una parte soggetta a minor carico, dove viene impiegato il TENAX TENDRAIN 750/250/2, collocata verso valle in cui è presente un minor accumulo di materiale per la presenza della scarpata artificiale.

Il materiale viene accumulato fino alla sommità della valletta o al completo riempimento della conca naturale, quindi si procede al suo ricoprimento con del terreno naturale e nuovamente piantumato per favorire la ripresa della vegetazione naturale.




 


 

Sezione e prospetto della struttura drenante del geocomposito


 

Sezione e prospetto della struttura drenante del geocomposito TENAX TENDRAIN che mostrano i fili ad alta resistenza a compressione e i canali di drenaggio

 

 

 


PRODOTTI


Geocomposito TENAX TENDRAIN

 
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