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| Rinforzo | |||||||||||||||||||||
Rilevati paramassi in terra rinforzata - La sperimentazione |
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| Introduzione Lo studio del comportamento dei rilevati paramassi realizzati in terra rinforzata, sottoposti a frane di crollo e a colate, risultava ancora non adeguatamente esplorato. In particolare si voleva affrontare il tema del comportamento di queste strutture sottoposte all’urto si singoli elementi aventi elevate energie di impatto e in genere aventi velocità da "very rapid" a "extremely rapid", cioè da 0.3 m/min a oltre 3 m/sec. I moderni sistemi di modellazione dei cinematismi di scendimento dei massi verso valle permettono di stimare con apprezzabile precisione l’altezza della struttura di protezione e soprattutto l’ubicazione in termini di distanza dal punto di distacco lungo le principali direttrici di scarico. Per quanto attiene alle barriere metalliche, lo stato dell’arte ha permesso di raggiungere capacità di trattenuta fino ad una energia complessiva dissipabile di oltre 3000 kJ, indicativamente l'energia che ha un masso di 3 m3 che si muove alla velocità di circa 30 m/sec (100 km/h). I rilevati paramassi sono considerati dalla maggior parte degli studiosi come una struttura che si pone in una fascia di energia di assorbimento superiore a quella delle barriere metalliche attualmente sul mercato. La soglia dei 2500-3000 kJ dunque, sembrava ampiamente superata e, nel 1999, in collaborazione con il Politecnico di Torino TENAX ha svolto delle prove in scala reale. Le prove a scala reale hanno consentito una valutazione quantitativa dei suddetti meccanismi e hanno permesso quindi di sviluppare dei modelli matematici di previsione del comportamento di un dato rilevato in terra rinforzata soggetto a un urto prefissato, facilitando così il dimensionamento ingegneristico di tali strutture. La verifica del comportamento dei rilevati paramassi in terra rinforzata nei confronti di impatti con elevata energia, può fornire alle Amministrazioni e ai progettisti una valida soluzione in tutti quei casi non affrontabili con i metodi tradizionali. |
Descrizione e modalità di prova |
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Vista del campo prove e del rilevato Coordinatore delle prove: Prof. Sebastiano Pelizza (Politecnico di Torino, Dip. Georisorse del territorio) Operatori: Ing. Daniele Peila, Ing. Claudio Oggeri |
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![]() Sezione del vallo paramassi |
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| TEST 1 Massa del blocco: 5000 kg Lext: 1,25 m V = 30 m/s L'energia cinetica del blocco prima dell'impatto derivata dalla misurazione della velocità (utilizzando le riprese di una telecamera posta in asse al rilevato) è di 2511 kJ TEST 2 Massa del blocco: 8800 kg Lext: 1,50 m V = 30 m/s L'energia cinetica del blocco prima dell'impatto derivata dalla misurazione della velocità (utilizzando le riprese di una telecamera posta in asse al rilevato) è di 4530 kJ |
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| Schema del rilevato dopo l'impatto A- Max approfondimento 67.5 cm B- Max spostamento 17.5 cm |
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![]() Sezione schematica del campo prove |
![]() Il blocco in arrivo |
![]() Il rilevato dopo l'impatto |
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