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Rilevati paramassi in terra rinforzata

 

Rilevati paramassi in terra rinforzata
Rilevati paramassi in terra rinforzata
Rilevati paramassi in terra rinforzata

 

 

PRODOTTI

 

Geogriglia TENAX TT

Sistema integrato per terre rinforzate TENAX RIVEL

 

 

Case History:
L'utilizzo delle terre rinforzate come opere di difesa passiva dalla caduta massi o di flussi di detrito mobilitato, per la protezione di infrastrutture viarie

 

 

Per garantire la protezione di strutture abitative o vie di transito collocate a ridosso di rilievi montuosi dal rischio di caduta massi è possibile impiegare soluzioni tecnologiche di tipo attivo (atte ad impedire il distacco) o di tipo passivo (atte ad intercettare o deviare i blocchi in movimento).
Tali opere possono essere progettate e dimensionate per ridurre il rischio o la vulnerabilità connessi alle frane di distacco e crollo. In particolare le opere di difesa passiva sono, di norma, collocate in modo da intercettare la traiettoria dei massi in caduta; la definizione del moto del blocco e dell’energia cinetica da assorbire sono fattori molto importanti per una corretta progettazione.


I rilevati paramassi realizzati con il Sistema TENAX RIVEL sono opere di protezione di tipo passivo più efficaci rispetto alle barriere metalliche ad elevato assorbimento di energia in quanto:

  • offrono una protezione efficace anche in caso di “sciame” di frana, ovvero di crolli ripetuti lungo la medesima direttrice;
  • richiedono una manutenzione molto ridotta anche a seguito di estesi fenomeni di crollo e non sono soggette a corrosione;
  • sono durevoli e non sono soggette ad ammaloramenti o decadimento;
  • l’impatto ambientale è trascurabile, specie se il manufatto viene mascherato con adeguati interventi d’ingegneria naturalistica;
  • è possibile realizzarle riutilizzando il materiale precedentemente franato;

I vantaggi che un rilevato in terra rinforzata TENAX RIVEL presenta rispetto a un rilevato tradizionale sono molteplici:

  • minor ingombro alla base con conseguente riduzione del terreno da movimentare;
  • minori difficoltà per individuare aree adeguate dal punto di vista plano-altimetrico;
  • minore rischio di scavalcamento dell’opera per rotolamento del masso grazie alla maggiore inclinazione della facciata.

Nei rilevati in terra rinforzata il terreno viene “legato” dalle geogriglie; la resistenza a trazione offerta dalle geogriglie e l’elevata resistenza allo sfilamento impediscono lo sfondamento del rilevato da parte del masso, nonostante la geometria estremamente ridotta rispetto ad un rilevato tradizionale.
Nel caso in cui la larghezza della sommità dell’opera sia minore di 2.00 m (strutture particolarmente snelle) per incrementare l’effetto di legatura è consigliabile posizionare un secondo ordine di rinforzi trasversalmente a quello principale (cioè longitudinalmente al rilevato).

Le geogriglie TENAX TT hanno un comportamento di tipo elasto-plastoviscoso in relazione all’entità dei carichi e alle modalità di applicazione. L’analisi dello stato di sollecitazione indotto da un impatto (modellabile come carico istantaneo di elevata intensità) ha permesso di evidenziare un irrigidimento del sistema geogriglie/terreno ossia un incremento del modulo elastico (a seguito di tali sollecitazioni la curva forza-deformazione risulta essere più pendente, la geogriglia reagisce alle sollecitazioni con deformazioni minori).

Data la durata pressoché istantanea del fenomeno le deformazioni di natura viscosa (creep) non hanno modo di manifestarsi; il rinforzo è quindi in grado di mobilitare una resistenza a trazione prossima al valore di picco, e non più alla resistenza di lungo termine cui si fa riferimento per l’applicazione di carichi statici. La maggior “legatura” del terreno comporta una distribuzione del carico dinamico su un cono con apertura maggiore, e quindi una massa maggiore di terreno coinvolta nella resistenza all’urto e nella dissipazione di energia.

Numerosi test e conseguenti pubblicazioni scientifiche illustrano il modello di interazione, validato da diverse serie di prove di laboratorio, tra le geogriglie TENAX TT ed il terreno in caso di applicazione di carichi dinamici.

 

 

 

LA SPERIMENTAZIONE


sperimentazione


Il campo prove in cui è stato testato il rilevato paramassi in terra rinforzata con geogriglie è stato ricavato in una valle ove un sistema di tralicci e cavi da funivia ha consentito a un masso cubico (l = 1.25 m ca. e peso W = 5.000 kg) di percorrere in caduta "semi-libera" una corsa di circa 50 m....


info

 

 

LE CERTIFICAZIONI


Le barriere in terra rinforzata con geogriglie TENAX TT sono state sottoposte a ripetuti test presso il campo prove di Vigo di Meano (TN), accreditato dal Politecnico di Torino.

A seguito di tali prove il sistema TENAX è stato certificato dallo stesso Politecnico di Torino che ha attestato l’efficacia di barriere aventi altezza pari a 4.20 m, larghezza minima in sommità pari a 0.90 m rinforzate con geogriglie estruse TENAX TT 045.

I certificati rilasciati alle barriere rinforzate con geogriglie TENAX TT 045 indicano come sia possibile realizzare le stesse tanto con terreni con comportamento di tipo frizionale (materiale di buona qualità) quanto con materiale coesivo di tipo plastico.

In entrambi i casi le barriere hanno dimostrato di poter resistere a ripetuti urti con massi aventi energia pari a 4500 kJ circa.

I risultati possono essere estesi a tutte quelle strutture la cui geometria minima garantisca il rispetto delle proporzioni dei manufatti certificati.

 
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