Il Verdeingiro è stato ideato e progettato da Silvia Beretta,
Architetto del Paesaggio.
Dopo gli studi in Architettura presso il Politecnico di Milano e la
Tecnische Universiteit di Delft (Olanda), si è diplomata alla
Scuola di Specializzazione in Architettura dei Giardini e Progettazione
del Paesaggio dell'Università di Genova applicando i principi
dell'Ecologia del Paesaggio ad uno studio sulle Frange Urbane Milanesi
(2001).
Ha collaborato con diversi studi di Architettura e di Architettura
del Paesaggio di Milano e di Berlino (1995-2000) e presso l'Unità
Organizzativa Attività Estrattive e Recupero Ambientale della
Regione Lombardia (2000-2001).
Attualmente vive a Milano dove lavora come libero professionista e
collabora con il Geosynthetics Technical Office di TENAX SpA.


Dati tecnici e materiali
Realizzazione del pendio:
Sistema TENAX RIVEL
(inclinato a 56°)
Realizzazione del paramento interno:
Blocchi
in cls splittati a vista
Geogriglie mono-orientate di rinforzo in HDPE:
TENAX TT
Rivestimento del pendio:
Tappeto erboso a rotoli
bambù, ciottoli di fiume, legno impregnato
Geogriglia TENAX TT
Sistema integrato per terre rinforzate TENAX RIVEL
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Il Verdengiro rappresenta una vera e propria architettura verde,
realizzata in poco tempo e con costi limitati grazie alla tecnologia
delle terre rinforzate.
Il Verdeingiro, all'esterno, fa mostra di una pelle vegetale uniforme.
Il suo interno però è in ciottoli di pietra e blocchi
prefabbricati. Il legno media il passaggio tra la materia viva e
inerte.
Il Verdeingiro è un giardino-scultura che offre esperienze
diverse al suo visitatore.
Il Verdeingiro circonda un boschetto di bambù in cui ci si
può perdere contando ad una ad una le foglioline dai mille
riflessi verdi seguendo il lieve oscillare dei fusti.
Fasi d'installazione
I casseri metallici vengono preparati prima del cantiere. Dopo il tracciamento vengono posizionati per primi sul terreno ben compattato
Viene realizzato il primo strato di terra rinforzata utilizzando le geogriglie TENAX TT. Le geogriglie, in questo caso, contengono anche le spinte verso l'interno del rilevato circolare.
Il cerchio interno, in blocchi di cemento alleggerito, è posato a secco per facilitare lo smontaggio. Si procede con il secondo ed il terzo strato, compattando ogni volta il terreno.
Le parti in legno vengono avvitate ed ancorate al terreno. Si ricopre il rilevato con un tappeto erboso a rotoli. I ciottoli vengono disposti su una rete TENAX per facilitarne la rimozione.
Una volta completate le ultime finiture, il Verdeingiro è pronto.
Sarà facile e veloce da smontare per essere nuovamente rimontato ovunque vogliamo.





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Simulazione fotografica
dell’inserimento del Verdeingiro
in una piccola rotatoria situata
in
corrispondenza di un incrocio
urbano: l’eventuale
"smontaggio"
del Verdeingiro,
comporterebbe
una giornata di
lavoro da parte
di
un paio di
persone.

Simulazione fotografica
dell’inserimento del Verdeingiro
in una rotatoria: per la
realizzazione
di questa
struttura
sono richieste due
persone e un
escavatorista
per
un totale di
tre giorni di lavoro.

Simulazione fotografica
dell’inserimento del Verdeingiro
in un parco pubblico. |