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TENAX RIVEL - Sistema integrato per terre rinforzate
Il sistema è composto da tre elementi: le geogriglie di rinforzo, il materiale di riempimento e gli elementi di facciata.
L’elemento di rinforzo: le geogriglie mono-orientate TENAX TT SAMP
Le geogriglie TENAX TT SAMP sono strutture bidimensionali realizzate in HDPE mediante processo di estrusione e stiratura mono-direzionale e sono certificate per la realizzazione di pendii ripidi rinforzati con inclinazione fino a 85° dall’ITC-CNR (Istituto per le Tecnologie della Costruzione-Consiglio Nazionale delle Ricerche). |
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Il materiale di riempimento
La tecnica delle Terre Rinforzate consente di utilizzare qualsiasi tipo di terreno di riempimento; è comunque preferibile utilizzare un materiale granulare drenante con elevato angolo di attrito interno, possibilmente privo di ciottolame di grossa pezzatura che renderebbe difficoltosa la compattazione.
Nel caso in cui il materiale inerte reperibile in cantiere abbia scarse proprietà geomeccaniche, si consiglia la miscelazione con sabbia e ghiaia. È anche possibile utilizzare terreni scadenti stabilizzati a calce. Questo accorgimento è efficace con geogriglie estruse in HDPE ma non è applicabile a rinforzi in PET, soggetti a decadimento chimico in ambiente basico.
In prossimità del paramento si consiglia il riempimento con terreno vegetale, al fine di creare le condizioni ottimali per l’attecchimento e la permanenza del cotico erboso. Il materiale di riempimento verrà steso e compattato in più tornate dello spessore consigliato di 0,30 - 0,35 m, sino ad una costipazione non inferiore al 95% dello Standard Proctor.
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Gli elementi di facciata: il cassero in rete elettrosaldata
Il sistema TENAX RIVEL prevede l’utilizzo in facciata di un cassero in rete elettrosaldata di guida e d’appoggio “a perdere” (ø 6-8 mm / maglia 15x15 cm). Esso non ha alcuna funzione strutturale, ma consente rapide cadenze di posa in opera e un’accurata profilatura del manufatto.
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Il cassero viene fornito corredato di tiranti di irrigidimento (1 ogni 0,45 m circa) e picchetti sagomati ad “U”, lunghi 0,30 m, utili per fissare la geogriglia al terreno (1 ogni metro circa). |
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Feltro vegetativo preseminato

Feltro vegetativo preseminato dopo 1 mese dalla posa |
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Gli elementi di facciata: la stuoia antierosiva
In ogni intervento d’ingegneria naturalistica la vegetazione riveste un ruolo attivo nell’azione di protezione del versante. Senza il suo contributo l’intervento si presenta incompleto e di minor efficacia. L’inerbimento del paramento mediante idrosemina occulta completamente gli elementi artificiali del sistema e riduce drasticamente l’impatto ambientale dell’opera.
Di norma, per l’inerbimento delle terre rinforzate vengono utilizzate specie erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle leguminose e delle graminacee. I tempi di germinazione e di finitura a verde del manufatto possono variare da quattro a otto settimane, a seconda delle condizioni climatiche della stagione. Si consiglia di effettuare l’idrosemina durante i mesi più umidi dell’anno.
Al fine di proteggere il paramento dei manufatti in terra rinforzata dall’azione erosiva degli agenti atmosferici e offrire una superficie idonea all’idrosemina, il sistema TENAX RIVEL prevede l’utilizzo in facciata di una biostuoia in fibre di juta o di paglia e cocco.
Per evitare l’intervento e gli oneri di idrosemina è possibile utilizzare un Feltro Vegetativo Preseminato. Costituito da una trama di fibre in viscosa biodegradabili che incorporano sementi di diverse specie erbacee e fertilizzanti, il Feltro Vegetativo Preseminato consente una crescita veloce, diffusa e uniforme della vegetazione e garantisce la totale copertura del paramento minimizzando l’asportazione dei semi e del terreno vegetale da parte degli agenti atmosferici.
La germinazione viene facilitata dalla lenta biodegradazione del tessuto che, non lasciando alcun residuo chimico-fisico, non altera l’equilibrio dell’ecosistema circostante.
La scelta del mix e della quantità di semi per metro quadro può essere appositamente studiata per particolari esigenze progettuali, condizioni pedologiche e climatiche.
La copertura vegetale del paramento può essere effettuata anche tramite la messa a dimora di talee, rizomi e arbusti, inseriti tra uno strato di rinforzo e l’altro: in questo modo viene garantito un effetto coprente uniforme.
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