Durante la progettazione di fondazioni poco profonde
occorre:
garantire un fattore di sicurezza adeguato contro le rotture
per insufficiente capacità portante;
mantenere i cedimenti, in particolare quelli differenziali,
entro limiti accettabili.
Montevecchia (LC): Ripristino di una frana verificatasi
sulla S.P. Sirtori- Montevecchia all’interno del Parco Regionale
del Curone. E’ visibile il geocomposito GT 330 utilizzato per
stabilizzare la fondazione del nuovo rilevato.
Montevecchia (LC): Il rilevato completato, a
distanza di pochi mesi, completamente occultato dalla vegetazione
spontanea.
La capacità portante delle fondazioni poco profonde può
essere aumentata posizionando sotto di esse uno o più strati
di geogriglie bi-orientate TENAX. Le geogriglie consentono infatti
un assestamento uniforme delle fondazioni, minimizzano il rischio
di cedimenti differenziali e limitano efficacemente le deformazioni
orizzontali del terreno.
L'azione di confinamento del terreno sottostante
la fondazione ne evita lo sprofondamento dovuto a rotture localizzate
o al punzonamento. La superficie dove si verifica la rottura generale
viene approfondita e allargata dalle geogriglie, per cui la resistenza
al taglio del terreno e la sua capacità portante vengono
aumentate considerevolmente. Anche una struttura flessibile appoggiata
su un terreno soffice può avere dei problemi di stabilità
se la capacità portante del substrato non è adeguata.
Un muro in terra rinforzata può trarre dei benefici dalla
stabilizzazione della fondazione con l'impiego delle geogriglie
biorientate TENAX.
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Veduggio (MI): 1-
Ripristino frana dovuta a uno scalzamento al piede. Al di sotto del
primo corso del nuovo rilevato si intravede il geocomposito GT 330
che ha permesso di stabilizzare ulteriormente la base di fondazione.
2- Il rilevato in fase di costruzione. 3-
Il rilevato completato e rinverdito.