
LA 3A DIMENSIONE FA LA DIFFERENZA
Venticinque anni di esperienza nella
progettazione e nella realizzazione
di opere con geosintetici, hanno
consentito a TENAX di verificare l’efficacia
e l’affidabilità dell’impiego dei propri
geosintetici nella stabilizzazione di
sottofondi cedevoli.
I geosintetici sono di
fatto riconosciuti universalmente come
una tecnologia estremamente efficace e
conveniente per convertire superfici con
bassa capacità portante in aree idonee ad
essere utilizzate per diversi scopi che ne
richiedono il sovraccarico.
Il concetto di base è che la combinazione
geogriglie estruse di rinforzo a
giunzione integrale TENAX e materiale di
riempimento crei un materiale composto
(suolo+geogriglia) molto più performante
rispetto al solo terreno.
Il miglioramento delle
caratteristiche meccaniche del materiale
composito consente inoltre un complessivo
risparmio anche grazie alla possibilità
di impiegare materiale di riempimento
presente in loco e che frequentemente
non risulta idoneo alla realizzazione di
opere ingegneristiche quali strade, ferrovie,
piazzali di carico, piste e aree aeroportuali o
di stoccaggio merci.
L’uso di geogriglie estruse di rinforzo a
giunzione integrale TENAX consente di
realizzare opere con costi e tempi inferiori e
con ridotto impatto ambientale attraverso la
possibilità di:
 |
limitare la profondità degli scavi di
sbancamento anche fino al 40% in meno; |
 |
ridurre la dislocazione di materiali (la riduzione degli sbancamenti comporta la
riduzione del volume di terreno da conferire
a discarica); |
 |
ridurre l’impiego di materiali di riempimento
più “nobili” quali frantumati di cava per la
stabilizzazione dei sottofondi. |
L’aumento dei costi di conferimento in
discarica del materiale di scavo non
qualificato nonchè l’approvvigionamento
degli inerti di cava uniti ad una crescente
sensibilità ambientale, hanno fatto si che
l’utilizzo delle geogriglie estruse di rinforzo
a giunzione integrale TENAX sia stato man
mano sempre più diffuso.
Gli esempi di opere di stabilizzazione
condotte con successo grazie alle
geogriglie TENAX sono molteplici ed hanno
trovato impiego in opere importanti quali la
Tangenziale di Vicenza, l’allargamento della
Roma-Fiumicino, la S.P. Gemonio-Cittiglio
(VA) e molte linee ferroviarie ed autostradali
in tutta Europa.
| INTERLOCKING OTTIMIZZATO |
Quando gli inerti vengono stesi e compattati
al di sopra delle geogriglie di rinforzo, i singoli
granuli di terreno compenetrano in parte nelle
aperture della griglia stessa e vi rimangono
”intrappolati” creando un efficace e saldo
incastro lungo il piano della geogriglia.
Il meccanismo
di incastro è fondamentale per caratterizzare
il comportamento del geosintetico di
rinforzo considerato, in quanto esso consente
alla geogriglia di contrastare i movimenti orizzontali
dell’inerte aumentando notevolmente le
prestazioni della pavimentazione stradale ed
assicurando un elevato controllo dei cedimenti
e della conseguente formazione di solchi ed
ormaie.
Questo principio ha ispirato lo staff
di Ricerca & Sviluppo del Gruppo TENAX a
sviluppare un’innovativa gamma di geogriglie di rinforzo a giunzione integrale “tridimensionali”
che puntano sull’ottimizzazione
dell’interlocking, ovvero dell’incastro tra il materiale
di riempimento e la geogriglia di rinforzo.
|
|

Come funziona
Mettendo a confronto i cunei di resistenza passiva sviluppati da una 3D Grid con quelli sviluppati da una geogriglia tradizionale, si evidenzia come le speciali nervature che formano la 3D Grid XL e i diversi strati di cui è composta la 3D Grid MS, agiscono in modo efficace su una più ampia sezione del sottofondo, trattenendo una più spessa fascia di terreno.
Cunei di resistenza passiva in corrispondenza delle nervature


TENAX 3D Grid XL sviluppate per essere impiegate con inerti grossolani, sono caratterizzate da spesse nervature che agiscono da “costolature verticali” limitando i movimenti in orizzontale delle particelle di substrato, ovvero impedendone gli spostamenti laterali.
|
|
| UNA GAMMA DI PRODOTTI PER OGNI SUOLO |

TENAX 3D Grid XL
Sono prodotte con un unico processo di estrusione in continuo di Polipropilene con dimensioni rilevanti in tutte le tre direzioni principali.
Questo originale metodo di estrusione genera delle nervature particolarmente spesse e a sezione concava tali da consentire, in combinazione con la dimensione delle aperture della geogriglia stessa, un’interazione ottimale con i materiali granulari. |

TENAX 3D Grid MS
sviluppate appositamente per essere utilizzate in presenza di terreni fini e meno addensati (limi, argille, sabbie), sono prodotte anch’esse in unico processo industriale di estrusione in grado di produrre una geogriglia “multistrato ad effetto ragnatela”, adatta a formare una fitta rete di giunzioni multiple in grado di assicurare un’elevata interazione con terreni appunto di granulometria fine. |
Scheda tecnica TENAX 3D Grid XL |
Scheda tecnica TENAX 3D Grid MS |
|
Principali caratteristiche e vantaggi delle TENAX 3D Grids
|
Un po' di teoria

Lo stato di deformazione piana in
ingegneria geotecnica rappresenta
la condizione tipica di strutture di
fondazione lineari, muri di contenimento
ed in generale in tutte le opere in
cui l’estensione delle stesse sia
decisamente maggiore in una delle
direzione principali.
In tale condizione,
lo stato di sforzo lungo la direzione
longitudinale è pressoché nullo, in
quanto lungo tale direzione non si
possono sviluppare deformazioni,
mentre la sollecitazione diretta nella
direzione dei due lati con minore
estensione (trasversale e verticale) è
massima.
Questo tipo di geometria è molto
comune nelle opere di ingegneria
civile e rappresenta bene il caso delle
infrastrutture stradali e ferroviarie dove
i carichi sono distribuiti attraverso una
geometria lineare e canalizzata.
Le geogriglie tradizionali,
piane e caratterizzate da un
comportamento ortotropo
(diretto lungo due direzioni
ortogonali) o addirittura
perfettamente isotropo, non
sono perciò necessariamente
utili in quanto di fatto
forniscono la stessa resistenza
nella direzione perpendicolare
all’infrastruttura ed in quella
parallela alla stessa, lungo
la quale la necessità di
rinforzo è minore. Quindi
l’utilizzo in questi casi di simili
geogriglie non è efficace e
paradossalmente rappresenta
uno spreco di risorse. |
Test e ricerche
Test di Pull-out
Università di Reggio Calabria
Verifica delle prestazioni sotto carichi ciclici monodirezionali
Università del Tennessee
La geogriglia ideale
In condizioni che realmente possano
essere considerate di deformazione
piana, la geogriglia di rinforzo “ideale”
sarebbe pertanto quella in grado
di trasmettere sforzi in direzione
orizzontale e perpendicolare allo
sviluppo longitudinale dell’infrastruttura.
TENAX 3D Grids sono per l’appunto
geogriglie sviluppate appositamente per
consentire una maggiore stabilizzazione
superando anche quelle già eccellenti
delle tradizionali Geogriglie estruse di
rinforzo a giunzione integrale TENAX.
Oltre alle elevate caratteristiche
meccaniche offerte dalla tradizionale
gamma, le geogriglie TENAX 3D Grids
sono state studiate per poter ottenere
un più elevato confinamento laterale:
il risultato è un nuovo rivoluzionario
sistema di geogriglie capace di agire su
una più ampia sezione di terreno così
da creare un vero e proprio “composito
griglia/suolo”.
|