Gli ambienti chimicamente aggressivi possono influenzare il comportamento a lungo termine delle geogriglie, a seconda della loro composizione polimerica.
L’HDPE è universalmente considerato il polimero più inerte e pertanto più resistente all’aggressione chimica. Prove eseguite in U.S.A. su geogriglie TENAX TT SAMP in accordo agli Standard E.P.A. 9090, certificano che le stesse non temono attacchi chimici da parte delle sostanze presenti naturalmente nel terreno, o addirittura in ambienti particolarmente aggressivi (per esempio una discarica controllata per R.S.U.). Nessun coefficiente di sicurezza per la resistenza chimica deve essere applicato alle geogriglie in HDPE TENAX TT SAMP.
Il PET invece, dopo 20 mesi di esposizione ad un ambiente con pH=9, può subire una perdita di resistenza pari al 9% (persino in acqua pulita, per un tempo analogo, l’idrolisi causa una perdita di resistenza del 3%). Per i materiali in PET (geotessili o geogriglie tessute) privi di idonee certificazioni che ne garantiscano la resistenza, l’ente americano FHWA suggerisce di adottare dei fattori di sicurezza parziali molto conservativi (vedi Tabella C). |
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Le geogriglie TENAX TT SAMP sono stabilizzate utilizzando un master di colore nero contenente Carbon Black che protegge il polimero dalla degradazione causata dai raggi U.V. |