| Geocompositi TENAX HF - Schede tecniche |
Geocomposito TENAX HF
| Geocompositi TENAX HF - Applicazioni |
Copertura di discariche
controllate (capping) |
TENAX HF
Geocompositi filtro-drenanti
Copertura di superfici impermeabilizzate
Nel dimensionamento e nella progettazione
di sistemi di copertura definitivi di discariche
controllate (capping) o più in generale
nelle coperture di qualunque tipologia di
superficie impermeabilizzata, è importante
assicurarsi che non ci siano tra loro a contatto geosintetici caratterizzati
da un angolo di attrito di interfaccia <
dell’angolo di inclinazione del versante; se
così fosse infatti, la copertura risulterebbe in
condizioni di non equilibrio e si renderebbe
necessario conferire alla stessa copertura
forze aggiuntive fornite da ulteriori
componenti quali ad esempio le geostuoie
3D aggrappanti rinforzate.
Tipicamente le superfici caratterizzate dai
< angoli di attrito di interfaccia sono
quelle interessate dal sistema
barriera (geomembrane in HDPE o PVC)
a contatto diretto con geosintetici aventi
funzione di drenaggio del biogas, del
percolato e delle acque meteoriche a
protezione meccanica della geomembrana
stessa; in questi casi, spesso si sceglie di
impiegare, al posto di una geomembrana
liscia, un materiale in grado di sviluppare
maggior aderenza soprattutto se abbinata a
un geocomposito.
Tale soluzione migliora le condizioni di
stabilità ma, evidentemente, aumenta i costi
della copertura, senza alcun miglioramento
della capacità drenante o dell’efficacia del
sistema barriera.
L’esperienza maturata in oltre 30 anni di
produzione di georeti per il drenaggio,
unitamente alla flessibilità e le potenzialità
di un processo produttivo unico, ha
consentito all’azienda TENAX di sviluppare
e mettere a punto i geodreni High Friction TENAX HF e HF PLUS
materiali assolutamente innovativi, in grado
di assicurare elevate prestazioni in termini
di resistenza di interfaccia, consentendo
quasi sempre l’impiego di geomembrane
lisce (meno costose) evitando il costo
del geotessile inferiore, non necessario dal
punto di vista idraulico.
I geocompositi filtro/drenanti High Friction TENAX HF e HF PLUS sono realizzati mediante accoppiamento per termosaldatura di una georete estrusa in bipolimero HDPE + EVA ad un geotessile nontessuto in PP.
L’accoppiamento del geotessile (azione filtrante) alla georete (azione drenante e antipunzonamento) costituisce un efficace sistema filtro/dreno protettivo.
Il componente EVA (plastica copolimerica: etilene + acetato di vinile) spalmato sulla superficie della georete non interessata dal geotessile e da rivolgere a contatto con la geomembrana, consente un notevole miglioramento delle caratteristiche d’attrito all’interfaccia georete / membrana impermeabile. |

Setto drenante per acque meteoriche e
biogas.

Copertura definitiva di area bonificata
con inerbimento finale.

Copertura definitiva di area bonificata
con inerbimento finale.
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Valori limite dell’angolo di attrito derivanti da prove su piano inclinato (EN ISO 12957-2)
con geomembrana liscia in HDPE asciutta |
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Valori limite dell’angolo di attrito derivanti da prove su piano inclinato (EN ISO 12957-2)
con geomembrana liscia in HDPE bagnata |
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| GEOCOMPOSITI FILTRO DRENANTI “HIGH FRICTION” |
| Geosintetici dreno / protettivo |
a contatto con |
condizione
idraulica |
angolo di attrito
di interfaccia |
Geocomposito TENAX HF
(anima da 450 g/mq) |
membrana
liscia HDPE |
asciutta |
52° |
Georete da 450 g/mq in HDPE
termoaccoppiata a doppio
geotessile Fiocco da 140 g/mq (PP) |
membrana
liscia HDPE |
asciutta |
12° |
| Georete da 450 g/mq in HDPE |
membrana
liscia HDPE |
asciutta |
11° |
Geocomposito TENAX HF
(anima da 450 g/mq) |
membrana
liscia HDPE |
bagnata |
26° |
Georete da 450 g/mq in HDPE
termoaccoppiata a doppio
geotessile Fiocco da 140 g/mq (PP) |
membrana
liscia HDPE |
bagnata |
7° |
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I risultati ottenuti con prove effettuate per
mezzo di questa apparecchiatura (riassunti
in tabella e schematizzati graficamente),
illustrano in modo evidente i vantaggi e le
potenzialità d’impiego dei geocompositi
filtro/drenanti High Friction TENAX HF e HF PLUS rispetto a materiali tradizionali.
La resistenza di attrito all’interfaccia tra due
geosintetici può essere misurata tramite una
prova particolare, descritta nella normativa
europea EN 12957-2.
L’apparecchiatura
è composta da una tavola rigida con una
cerniera ad un’estremità; per mezzo di
un sistema di trasmissione meccanico
il piano viene inclinato, a partire dalla
posizione iniziale orizzontale, aumentando la pendenza con una velocità angolare
costante di 3° al minuto.
Al di sopra di tale piano è posta una scatola,
collegata al piano per mezzo di un sistema
a ruote con bassissimo attrito, che può
liberamente scorrere sul piano stesso.
I geosintetici per i quali si vuole determinare
l’angolo di attrito di interfaccia sono
posizionati uno sul piano orizzontale
ed uno all’interno della scatola mobile.
Su quest’ultimo viene posta una piastra
collegata a dei contrappesi in grado di
esercitare, sulla superficie di contatto,
un carico nominale pari a 5 kPa.
Quando
l’inclinazione dell’apparecchiatura
raggiunge l’angolo limite per l’interfaccia, la scatola superiore scorre e la prova ha
termine.
A partire dall’angolo misurato, si determina
l’angolo d’attrito d’interfaccia.

Apparecchiatura di prova
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