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| Procedure d'installazione del Sistema TENAX RIVEL |
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TENAX RIVEL è un sistema semplice da installare e non richiede l’impiego di manodopera specializzata. Per risultati ottimali occorre comunque attenersi alle specifiche indicazioni progettuali e alle procedure d’installazione. |
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Foto 1 |
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Foto 2 |
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Foto 3 |
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| 1. |
Preparazione del piano di fondazione: |
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Per evitare eccessivi assestamenti del manufatto e possibili deformazioni della geometria dell’opera è importante che il piano di fondazione sia predisposto adeguatamente per il carico previsto.
È consigliabile prevedere anche la realizzazione di uno strato drenante di base.
Eseguire il tracciamento del rilevato (Foto 1). |
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| 2. |
Montaggio del sistema: |
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2.1. |
Posizionare e allineare i casseri metallici collegandoli tra loro con filo di ferro; |
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2.2. |
Svolgere le bobine di geogriglia e tagliarle con un cutter secondo le lunghezze indicate nel progetto (si consiglia la predisposizione di un’area per eseguire questa operazione).
La lunghezza del taglio è determinata dalla profondità di ancoraggio, dal risvolto in facciata (circa cm 70) e dalla lunghezza del risvolto superiore (minimo cm 150); |
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2.3. |
Posizionare i tagli di geogriglia adagiandoli sul piano di fondazione, all’interno del cassero, in strati perpendicolari al fronte; la geogriglia dovrà scorrere aderente alla facciata interna del cassero e avanzare verso l’esterno di una porzione (risvolto) pari a circa cm 150 (Foto 2); |
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2.4. |
L’estremità posteriore dei tagli di geogriglia dev’essere fissata al terreno con picchetti in ferro sagomati a “U” per mantenere la geogriglia tesa e in posizione; |
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2.5. |
Procedere con la posa della stuoia antierosiva: foderare internamente il fronte, svolgendo la stuoia già fornita in rotoli di altezza appropriata, di circa cm 100 (Foto 3); |
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2.6. |
Posizionare i tiranti necessari per l’irrigidimento del cassero, uno ogni 45 cm circa (Foto 4). |
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Foto 4 |
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Foto 5 |
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Foto 6 |
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| 3. |
Stesa e compattazione del materiale di riempimento: |
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3.1. |
Stendere il materiale di riempimento previsto e fornito a piè d’opera sopra le geogriglie in strati di circa 30 cm; in prossimità della facciata è consigliabile l’utilizzo di terreno vegetale per circa 25-30 cm (Foto 5). |
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3.2. |
Compattare fino ad ottenere una costipazione non inferiore al 95% dello Standard Proctor. In prossimità della facciata, per la profondità di circa 1,00 m, la compattazione avviene mediante vibro-costipatori o piastre vibranti; nella zona retrostante si utilizzano rulli compattatori di idonee capacità (Foto 6 e 7). |
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3.3. |
Completato il riempimento, risvoltare la porzione di geogriglia precedentemente lasciata esterna al cassero metallico, sul terrapieno compattato, tenderla leggermente e fissarla con picchetti in ferro sagomati a “U”. |
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| 4. |
Ripetere le operazioni di montaggio dal punto 2.1 al punto 3.3 fino al raggiungimento della quota di progetto. |
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| 5. |
Qualora non sia stato utilizzato un feltro vegetativo preseminato, procedere con l’idrosemina della facciata o con la messa a dimora di piante tappezzanti, arbustive o talee. |
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| Gli accessori utili consigliati per una veloce posa in opera: |
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Cavalletto provvisto di subbio per lo svolgimento delle bobine di geogriglia; |
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Cutter o forbice per tagliare le geogriglie; |
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Tronchesino per l’occasionale taglio di porzioni di cassero; |
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Filo metallico per la legatura dei casseri. |
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Foto 7 |
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