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| Posa in opera di geostuoie 3D "grimpanti" e rinforzate TENAX MULTIMAT R su scarpate impermeabilizzate da inerbire (capping) |
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1. Regolarizzare le superfici da rivestire rimuovendo eventuali asperità, sassi e radici. Scavare in sommità la trincea di ancoraggio del pacchetto di copertura realizzandola a ca 1,00 m dal ciglio della scarpata: la trincea deve avere forma trapezoidale e dimensionata secondo le prescrizioni di progetto.
La trincea è indispensabile in queste situazioni non potendo picchettare la geostuoia 3D in facciata poiché presente la membrana impermeabile.
Se necessario predisporre una seconda trincea al piede della scarpata da rivestire.
Procedere con la posa dello strato impermeabile (LDPE, HDPE, Geocomposito Bentonitico, altro). |
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2. Srotolare da monte a valle le bobine di TENAX MULTIMAT R fornite in larghezza 2,25 m.
Preventivamente o successivamente alla stesa, la geostuoia deve essere tagliata utilizzando un piccolo flessibile (il taglio manuale mediante l’uso di un cutter è reso difficoltoso dalla griglia di Rinforzo); gli spezzoni dovranno essere della lunghezza pari a quella della scarpata da rivestire sommata alla porzione necessaria per l’ancoraggio in trincea. |
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Le strisce di geostuoia saranno posate una accanto all’altra in senso longitudinale con la griglia di rinforzo rivolta verso il basso.
Evitare soluzioni di continuità eventualmente sormontando per ca 0,10 m e a “tegola” gli strati adiacenti di geostuoia. |
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3. Riempire per i primi 0,30 m di profondità la trincea d’ancoraggio a monte utilizzando terreno granulare (ghiaia di dimensioni centimetriche) misto a terreno fine (quest’ultimo deve essere presente in minor percentuale). |
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4. E’ opportuno che il materiale di riempimento una volta steso all’interno della trincea venga leggermente compattato con la benna dell’escavatore. |
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5. Chiudere il risvolto ripiegando su sé stessa la geostuoia TENAX MULTIMAT R in modo da coprire la porzione di terreno già steso in trincea. |
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6. Completare il riempimento della trincea raccordandola al piano ad essa antistante e compattare leggermente con la benna dell’escavatore favorendo così l'immorsamento della geostuoia all’interno della trincea. |
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7. Una volta chiusa anche l’eventuale trincea posta alla base della scarpata, procedere con la stesa del materiale di copertura, possibilmente coltivo asciutto e a matrice fine.
La stesa sarà effettuata con escavatore e possibilmente regolarizzata meccanicamente e a mano con un rastrello non dentato.
A questo punto le scarpate sono pronte per le operazioni di semina e per essere quindi inerbite. |
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