La copertura deve anche essere studiata in modo da garantire lo
smaltimento delle acque infiltrate che, scorrendo sulla membrana,
ridurrebbero fino ad annullarlo il coefficiente di attrito terreno-membrana,
provocando inoltre delle sottopressioni che finirebbero con il
far scivolare il terreno sull'impermeabilizzazione stessa. Il
terreno steso sulle scarpate della discarica è sottoposto
a forze che tendono a farlo scivolare verso il piede e ad altre
che favoriscono la stabilità: se queste azioni non sono
equilibrate con un accettabile fattore di sicurezza, è
indispensabile utilizzare un opportuno geosintetico in grado di
trasmettere al terreno di copertura quelle azioni che sono necessarie
per garantire la stabilità.
La geostuoia rinforzata TENAX MULTIMAT R per via della sua struttura
tridimensionale e "grimpante" consente il trattenimento
di spessori importanti di terreno vegetale, anche su pendenze
elevate; posta direttamente al di sopra della guaina impermeabile
(oppure, se previsto, sopra un geocomposito filtro-drenante per
le acque meteoriche) e debitamente ancorata in sommità
(in trincea o mediante ricarica di materiale) e in parete (utilizzando
opportuni picchetti a testa larga), TENAX MULTIMAT R viene successivamente
"ricaricata" con un'abbondante quantità di terreno
di coltura leggermente compattato.
Per limitare il rischio di
erosione superficiale prima della crescita del cotico erboso,
è consigliato l'impiego, al di sopra del terreno di coltura,
di una stuoia vegetale tipo TENAX ECOMAT o di una geostuoia TENAX
MULTIMAT. Un’altra soluzione per il “capping”,
è rappresentata dall’utilizzo delle geocelle TENAX
TENWEB che permette il confinamento e la stabilizzazione di spessori
di terreno vegetale, variabili da 7.5 a 10 cm, in base al tipo
di geocella impiegata con la possibilità, di posare più
strati di geocelle sovrapposti.