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problema
Allo scopo di realizzare un nuovo collegamento sulla Strada
Bradanica, vicino a Matera in Basilicata, è stato necessario
realizzare una tagliata laterale in un pendio in argilla e costruire
un muro in cemento armato alto 9 m, che sostenesse l'arteria viabile.
Terminati i lavori, in inverno, durante un periodo di piogge molto
intense, il muro si ruppe verticalmente in 3 sezioni a causa dell'effetto
combinato dei cedimenti differenziali del terreno di fondazione
e dell'incremento di pressione dei pori alle spalle del muro stesso.
Ciò ha prodotto un movimento verso valle del pendio segnalato
da molte fratture visibili nel terreno, parallele al muro ed aperte
circa 10 cm. Si constatò che la demolizione e la ricostruzione
del muro in calcestruzzo sarebbero state operazioni troppo onerose
e che la soluzione del problema avrebbe richiesto l'utilizzo di
una nuova tecnica.
soluzione
Venne definito un progetto consistente nella temporanea rimozione
del terreno alle spalle del muro in cemento armato e nella sua sostituzione
con un blocco di terra rinforzata con geogriglie in HDPE mono-orientate
TENAX TT 700 e TENAX TT 400, separato dal muro danneggiato da un
intervallo di alcuni centimetri in modo che il muro in cemento armato
avesse la sola funzione di sostenere se stesso mentre il blocco
in terra rinforzata avrebbe assicurato la stabilità interna
e globale e assorbito tutte le spinte del terreno.
Le geogriglie
sono state posate ad intervalli decrescenti dalla cima alla base
del blocco in terra; è stato utilizzato un tipo più
resistente (TENAX TT 700) nella parte inferiore ed un tipo meno
resistente (TENAX TT 400) nella parte superiore allo scopo di avere
una maggiore resistenza a trazione dove si sarebbero mobilitate
le maggiori spinte orizzontali.
La posa delle geogriglie è stata semplice: una volta stese
sono sate fissate con tondini piegati a "U" e ricoperte
con il terreno di riempimento compattato in strati di 20 cm al 95%
dello Standard di Proctor; al termine di ogni strato le geogriglie
sono state risvoltate verso l'interno e fissate con i tondini a
"U".
Il progetto ha tenuto conto anche dei problemi di
drenaggio: l'intervallo di 10 cm tra il muro in cemento armato e
il blocco in terra rinforzata è stato riempito con ghiaia
grossolana; una trincea drenante ed alcuni pozzi sono stati eseguiti
alle spalle del blocco in terra rinforzata.
Per evitare che il terreno
di riempimento, sabbia grossolana di origine vulcanica con un angolo
di attrito minimo di 33 gradi, fuoriuscisse dalle maglie delle geogriglie
è stato utilizzato un geotessile non-tessuto in poliestere
steso sulla parete interna delle geogriglie nella zona di facciata.
conclusioni
L'uso delle geogriglie TENAX TT ha permesso di:
- risolvere il problema in modo economicamente conveniente;
- realizzare velocemente l'opera;
- Il blocco lungo 150 m, alto 9 m e profondo 10 m è stato
realizzato da una squadra composta da un supervisore e quattro
operai con camion, benna e compattatore, in meno di 2 mesi;
- mantenere l'aspetto esterno originale dell'opera;
- aumentare la stabilità della struttura garantendo una
notevole sicurezza anche in caso di periodi di intense precipitazioni.
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