| case history |
Realizzazione di un pendio in terra
rinforzata con paramento "faccia verde", inclinato
a 80° e altezza 17 m, Iserlohn, Germania |
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| PRODOTTO |
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TENAX TT 701 SAMP
TENAX LBO 220 SAMP |
| LOCALITÀ |
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Iserlohn, Germania |
| CLIENTE |
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Lobbe Holding GmbH
& Co |
| PROGETTO |
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Herold & Köhler,
Weimar |
| IMPRESA |
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Lobbe und Hoy |
problema
Nel 1997, ad Iserlhon, in Germania, è stata realizzata,
per conto della società Lobbe Holding GmbH & Co.,
una struttura in Terra Rinforzata con geosintetici, alta 19
m con paramento inclinato a 80° e completamente rinverdito.
La realizzazione di questo tipo di opera aveva il duplice
scopo di permettere la costruzione di un'area adibita a verde
e a parcheggio, pari a 3500 m2,
davanti al nuovo edificio della sede societaria, e di proteggere
lo stesso edificio dall'inquinamento acustico prodotto dalle
circostanti vie di comunicazioni: l'autostrada A46 e la adiacente
linea ferroviaria.
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Condizioni originali dell'area oggetto dell'intervento
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soluzione
La scelta di un intervento di "Ingegneria Naturalistica"
è stata dettata dalla necessità, avanzata sia dal
cliente che dalle autorità, di costruire un sistema di muri
di sostegno, flessibile, che si potesse adattare facilmente alla
morfologia dell'area, inserendosi nello scenario naturale senza
creare alcun impatto visivo con l'ambiente circostante (facciate
rinverdite).
Diverse soluzioni sono state discusse e progettate
e, tra le numerose proposte avanzate in fase preliminare, è
stata scelta la soluzione di realizzare un manufatto in terra rinforzata
che, utilizzando come rinforzo le geogriglie estruse TENAX TT SAMP
in HDPE, permettesse anche l'impiego di materiale reperibile in
sito.
L'impiego di terreni di riempimento costituiti prevalentemente
da materiali riciclati, derivanti da opere di demolizione, aventi
natura chimicamente aggressiva (pH @
11.5), richiedeva la scelta di geogriglie con un'elevata resistenza
agli attacchi chimici e anche al danneggiamento, dovuto al punzonamento
e all'abrasione da parte del terreno di riempimento impiegato, durante
le fasi di posa in opera. Il progetto, in accordo con la normativa
DIN V 1054.100, ha previsto la realizzazione di un muro in Terra
rinforzata, con facciata a verde, avente le seguenti proprietà:
| altezza della costruzione |
19.70 m |
| altezza max fuori terra |
16.70 m |
| angolo d'inclinazione scarpata |
80.00 ° |
| larghezza delle geogriglie alla
base |
11.20 m |
| sviluppo totale |
215.0 m |
Il dimensionamento del progetto ha richiesto due diversi tipi di
geogriglie:
- TENAX TT 701 SAMP: geogriglie mono-orientate in HDPE, con
funzione di rinforzo primario, installate con una spaziatura
verticale di 0,45m nella parte bassa e 0,90m nella parte superiore
(Resistenza massima a trazione: 110 KN/m).
- TENAX LBO 220 SAMP: geogriglie bi-orientate in PP, con funzione
di rinforzo secondario, posate nella parte alta della struttura,
parallelamente alla stessa, spaziate 0,90m (Resistenza massima
a trazione: 20 KN/m, sia MD che TD).
Le geogriglie trasmettono sollecitazioni attraverso
l'attrito del materiale di riempimento con la parte solida della
geogriglia stessa ed attraverso l'effetto d'incastro delle particelle
del terreno con le barre trasversali e longitudinali della geogriglia
stessa. Il terreno impiegato come riempimento aveva le seguenti
caratteristiche:
| granulometria |
0/32 - 0/45 |
| peso specifico g |
21 KN/m3
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| angolo d'attrito f |
35° |
| coesione c' |
0 KN/m2
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La posa in opera è stata eseguita usando
un cassero "a perdere", non strutturale, realizzato mediante
piegatura meccanica di un foglio di rete elettrosaldata. Tali casseri
sono corredati di opportuni tiranti uncinati che garantiscono la
stabilità geometrica dei casseri stessi, durante la fase
di compattazione del terreno.
L'utilizzo del cassero "a perdere"
consente cadenze di posa in opera elevate e una più accurata
realizzazione del manufatto. All'interno del cassero in facciata
è stato previsto l'inserimento di una stuoia vegetale avente
la funzione di proteggere la facciata dall'azione erosiva degli
agenti atmosferici e di costituire un'idonea superficie sulla quale
andare ad eseguire l'idrosemina di adatte essenze erbacee. Per evitare
che la facciata, inclinata di ben 80°, si inaridisca, è
stato previsto un sistema di irrigazione.
Per riuscire a mantenere l'inclinazione di progetto sono state predisposte
delle "guide", ancorate con elementi metallici, posizionati
ogni tre strati di geogriglia e collegati alle travi armatura.
La facciata è stata rinverdita tramite l'uso di due tipi
di essenze vegetative: la prima costituita principalmente da essenze
erbacee con la funzione di ricoprire velocemente la facciata evitando
fenomeni erosivi di prima instaurazione; la seconda costituita da
essenze rampicanti e ricoprenti per assicurare una vegetazione coprente
di lunga durata e resistenza.
Sulla facciata dell'opera sono stati installati diversi sistemi
di monitoraggio al fine di valutare eventuali cedimenti e deformazioni.
I valori di deformazione, in ciascuno dei circa 40 punti, sono stati
controllati ad intervalli regolari dalla chiusura dei lavori nel
1998 (precisione di misurazione +/- 1mm).
Le deformazioni stimate in fase progettuale erano:
- cedimento verticale massimo: 40-50 mm (0.2 - 0.25 % dell'altezza)
- spostamento orizzontale massimo: 60-80 mm (0.3 - 0.4 % dell'altezza)
Dopo circa un anno dalla costruzione sono stati
rilevati dei cedimenti della struttura inferiori a quelli preventivati,
la deformazione verticale è riconducibile a circa 20 - 30
mm mentre quella orizzontale non è stata praticamente misurabile. |