problema
In seguito alle intense precipitazioni ed all'eccezionale
scioglimento delle nevi, nel luglio 1987 si determinò
una disastrosa piena del fiume Adda con conseguenti fenomeni
di esondazione e di erosione spondale.
Le precipitazioni e
la piena provocarono anche lo scatenarsi di numerose frane
lungo i pendii in tutta la Valtellina.
Uno di questi fenomeni
franosi si è verificato in località Boscaccia,
nel territorio comunale di Sondrio La frana in oggetto è
costituita da terreni ghiaioso-sabbiosi con limo appartenenti
ad un conoide; il volume totale della frana è di circa
1.1 milioni di metri cubi, l'altezza totale della scarpata
è di circa 50 metri.
I problemi riguardavano sia la
stabilizzazione del versante che la protezione dall'erosione
al piede del pendio, il tutto nel rispetto di un'area di grande
valore paesaggistico e turistico.
soluzione
La protezione del pendio dall'erosione al piede è stata
effettuata tramite una scogliera di massi ciclopici lunga
160 metri, una briglia filtrante ed un pennello.
La stabilizzazione
del versante è stata ottenuta, oltre che con le canalette
di drenaggio, con la costruzione di 5 gradoni in terra rinforzata
con geogriglia TENAX TT400 SAMP, alti 4 metri l'uno, profondi
12,5 metri e lunghi 130 metri.
conclusioni
La realizzazione dei gradoni in terra rinforzata con geogriglie
TENAX TT400 SAMP ha permesso:
- la creazione di una struttura di rinforzo alta 20 m
per la stabilizzazione del versante, il cui fattore di
sicurezza è stato così portato a 1.9.
- estrema semplicità nell'esecuzione della struttura
utilizzando e riqualificando i terreni franosi presenti
in situ. Durante la realizzazione, una squadra di quattro
operai ha posato 33.000 metri quadri di geogriglia in
sessanta giorni.
- La creazione di una gradonatura con gradoni inclinati
1:1 completamente stabile e inerbita, per la massima salvaguardia
del patrimonio paesaggistico dell'area.
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