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| case history |
| Discarica per Rifiuti Solidi Urbani,
Ospitaletto (BS), Italia |
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| PRODOTTO |
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Georete TENAX CE 204 |
| LOCALITÀ |
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Ospitaletto (BS), Italia, 1987 |
| COMMITTENTE |
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Azienda Servizi Municipalizzati
- Brescia |
| PROGETTISTA |
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Aprica Studi - Brescia |
| IMPRESA |
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Aprica SpA - Brescia |
ProblemA
L'Azienda Municipalizzata del Comune di Brescia doveva estendere
la discarica per Rifiuti Solidi Urbani e assimilati, di sua
proprietà, posta in Comune di Ospitaletto (BS).
La discarica si estendeva su una superficie di 180.000 m²,
di cui 90.000 m² già occupati dalla parte vecchia,
ormai colma di rifiuti.
Si intendeva procedere alla realizzazione del 2° lotto,
su una superficie di poco più di 40.000 m², ottenendo
un volume disponibile per lo stivaggio dei rifiuti pari a
1.000.000 m³, rispettando le prescrizioni della legge
915/'82 che regolamenta lo smaltimento dei rifiuti.
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Fig. 1 - Le georeti permettono di usare la
massima pendenza consentita
|
soluzione
Per ottenere il volume disponibile ipotizzato, il progettista ha
deciso di realizzare una vasca profonda circa 18 m, con sponde inclinate
di 45°, stivando i rifiuti anche in rilevato, fino a circa 7
m dal piano campagna. Per l'impermeabilizzazione e il drenaggio
del fondo e delle pareti è stata scelta la soluzione illustrata
in Fig.2.
Tenendo conto che il terreno sottostante è costituito
da sabbie e ghiaie cementate, molto permeabili, sul fondo della
discarica l'impermeabilizzazione di sicurezza è stata ottenuta
con uno strato di argilla dello spessore minimo di 1 m; sulle pareti,
essendo impossibile posare l'argilla su un pendio a 45°, si
è fatto uso di una geomembrana in HDPE dello spessore nominale
di 2 mm, identica a quella utilizzata su fondo e pareti per l'impermeabilizzazione
primaria: il raccordo tra geomembrana e argilla è stato realizzato
come mostrato in Fig. 2. |
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Fig. 2 - Sezione del progetto definitivo |
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Per il drenaggio di sicurezza tra le due geomembrane sulle pareti
laterali, essendo impossibile utilizzare uno strato di sabbia
su tali pendenze, il progettista ha scelto le georeti TENAX CE
204, spesse solo 5 mm ma in grado di drenare la stessa quantità
d'acqua di 0.50 m di sabbia.
Le georeti TENAX CE 204, ancorate
insieme alle geomembrane nelle cunette in cima al pendio, consentono
di realizzare le sponde con la massima pendenza compatibile con
la stabilità del suolo sottostante, consentendo così
sensibili guadagni di volume delle vasche.
Per il drenaggio sul
fondo è stata scelta una soluzione tradizionale con sabbia
e pietrisco, raccordato alla georete TENAX CE 204 come mostrato
in Fig. 2. La realizzazione dell'opera non ha posto particolari
problemi ed è stata effettuata con normali macchine da
cantiere.
Prima della posa della geomembrana di sicurezza, il
pendio è stato lisciato con un sottile strato di sabbia.
Le geomembrane sono state saldate tra loro mediante saldature
ad estrusione tra i due lembi sovrapposti. Le georeti TENAX CE
204 sono state collegate tra loro mediante legatura con lacci
di plastica. Il controllo della saldatura è stato fatto
con il metodo a ultrasuoni, che si è rivelato piuttosto
lungo e complesso pur non ponendo particolari problemi.
Durante
il periodo di collaudo, anche durante forti piogge, non è
giunta acqua al pozzetto di controllo collegato al drenaggio di
sicurezza, garantendo così la perfetta impermeabilità
della geomembrana primaria.
conclusioni
L'uso delle georeti TENAX per il drenaggio di sicurezza lungo
le pareti ha consentito, rispetto ad un drenaggio tradizionale,
i seguenti vantaggi:
- aumento del volume disponibile per lo stivaggio dei rifiuti,
pari a 0.25 m³ per ogni m² di georete (Fig. 1);
- notevole risparmio sull'approvvigionamento dei materiali e
sui costi di posa in opera;
- protezione della geomembrana durante la posa in opera e durante
l'esercizio della discarica.
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