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Problema
La linea ferroviaria Trieste Vienna, nel tratto in territorio sloveno, interessa terreni di fondazione molto scadenti (modulo elastico del sottofondo sempre minore di 20 MPa, localmente pari a 5-10 MPa).
Tale situazione rendeva necessaria una drastica riduzione nella velocità di transito dei convogli (40-50 km/h). Essendo necessario intervenire sostituendo un binario alla volta, banalizzando il traffico sul binario adiacente, le possibilità di rimuovere il terreno scadente superficiale (limi argillosi ed argille) erano molto ridotte (limitate ai primi 0.50 -0.60 m).
Al fine di assicurare comunque il modulo elastico minimo richiesto dalle ferrovie slovene per gli strati di sottofondo (50 MPa) si è pertanto reso necessario provvedere alla stabilizzazione dello stesso mediante geosintetici.
Soluzione
Tratto Šentjur-Celje
In particolare, nel tratto compreso tra le città di Šentjur e Celje sono stati utilizzate delle geogriglie bi-orientate in PP TENAX LBO 401 SAMP.
La geogriglia biorientata in PP è stata utilizzata, accoppiata ad un geotessile nontessuto, alla base della massicciata.
Il geotessile assicura la separazione tra il sottofondo ed il ballast, mentre la geogriglia impedisce eccessive deformazioni nello stesso geotessile (di fatto irrigidendolo).
Si è pertanto evitato il rischio che i cicli di carico e scarico che si sviluppano ad ogni passaggio di un convoglio ferroviario potessero provocare il fenomeno cosiddetto di pompaggio ("pumping") delle particelle fini del sottofondo all'interno del materiale granulare selezionato costituente la massicciata.
La variazione di granulometria, con sensibile incremento della frazione fine, provoca infatti una crescente ritenzione idrica all'interno della massicciata, con conseguenti assestamenti. Lo strato di separazione al piede della massicciata è inoltre in grado di impedire lo scambio di materiale dalla massicciata al sottofondo e di limitare la risalita capillare dal sottofondo.
La rete drenante accoppiata al geotessile (le dimensioni delle maglie della rete sono tali da non consentire l'intasamento della rete stessa ad opera del terreno costituente la massicciata) consente infatti un immediato drenaggio delle acque risalenti dal sottofondo.
Le geogriglie TENAX LBO 401 SAMP sono strutture piane realizzate in polipropilene mediante processo di estrusione e successiva stiratura nelle due direzioni principali (Geogriglie bidirezionali). Dopo aver provveduto alla scolturazione del terreno e al parziale sbancamento del fianco del rilevato esistente, il sottofondo è stato compattato mediante rullatura (foto 1); si è poi provveduto alla posa del geotessile, della geogriglia (foto 2), di uno strato di circa 60 cm di materiale granulare (steso in due passate da 0.30 m) (foto 3) ricoperto successivamente con 30 cm di ballast.
Il rilevato è stato ultimato nell'inverno 1996, e la linea è già in esercizio. Le geogriglie posate sono state strumentate con estensimetri.
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Compattazione del sottofondo

Stesura del primo strato di 0.30 m di massicciata

Stesura del geotessile e delle geogriglie

Sezione tipica dell'intervento
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