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Problema
Per un importante progetto immobiliare, che prevedeva la costruzione di abitazioni in un'area montuosa nella parte centrale di Taiwan, si è resa necessaria la costruzione di un pendio con inclinazione della facciata di circa 60° e con altezza complessiva pari a 35 m. Tale manufatto avrebbe consentito di spianare e rendere utilizzabile una valletta formata a "V".
Tra i fattori considerati nella scelta della soluzione, oltre naturalmente al costo, sono stati valutati l'impatto estetico, la possibilità di massimizzare lo spazio utilizzabile e d'impiegare, come materiale di riempimento, il terreno in sito.
Le tecniche di costruzione hanno avuto particolare importanza in questo progetto, in quanto situato in un'area di foresta subtropicale, dove le piogge torrenziali sono frequenti: pertanto un'appropriata compattazione del terreno e una rapida installazione erano fattori essenziali.
Soluzione
Il pendio rinforzato con geogriglie è stato scelto come soluzione ottimale per il progetto; i vantaggi a favore di tale decisione sono stati i seguenti:
- In un pendio rinforzato con geogriglie la maggior parte degli sforzi vengono assorbiti dalle geogriglie all'interno della massa di terreno. Questo fornisce alla struttura un'elevata resistenza sismica intrinseca;
- Un pendio ripido rinforzato con geogriglie non subisce rotture a causa di movimenti laterali e assestamenti non uniformi;
- Il blocco di terreno rinforzato ha una base di grandi dimensioni, in grado di incrementare la capacità portante rispetto a un muro tradizionale (che necessiterebbe di fondazioni profonde). Anche la stabilità del pendio risulta essere incrementata, in quanto la presenza delle geogriglie consente di approfondire il cerchio critico;
- Come detto precedentemente, l'impiego di terreno scavato localmente ha ridotto il costo totale dell'opera del 30÷50% rispetto ad un muro in calcestruzzo armato;
- La costruzione di un pendio ripido rinforzato con geogriglie non richiede macchinari sofisticati, e anche le fasi di costruzione, ripetitive, consentono agli operai una rapida familiarizzazione con il lavoro: l'intera opera è stata completata in soli 3 mesi;
- L'impatto ambientale del pendio rinforzato è minimo: la facciata, al termine dei lavori, è completamente inerbita. La vegetazione e la gradonatura, inoltre, riducono moltissimo l'effetto psicologico rispetto alla vista di un gigantesco muro in calcestruzzo.
Conclusioni
Il completamento del pendio rinforzato con geogriglie, alto 35 m, ha raggiunto i seguenti obiettivi:
- contenimento di tempi e costi di realizzazione;
- possibilità di realizzare un pendio inerbito con geometria particolare;
- eccellente stabilità: anche dopo diversi anni di controlli continui, si sono verificati solo movimenti millimetrici della base e della facciata;
- perfetto drenaggio: la pressione interstiziale nel blocco rinforzato è rimasta nulla.
Questo progetto dimostra che, con una buona ingegneria dei geosintetici, è possibile dare una soluzione anche ai più difficili problemi geotecnici.
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Il pendio parzialmente rinverdito

I casseri posati, le geogriglie risvoltate e i dreni a nastro

Il pendio durante una fase della costruzione

L'opera finita prima dell'inerbimento

Il pendio parzialmente rinverdito
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