Recuperare spazio verde, ricreando o ripristinando gli "equilibri
naturali" messi a dura prova nel tempo da innumerevoli fattori
è la riscoperta di una coscienza "ambientalista"
che sta riaffiorando in questo scorcio di fine millennio e che
certamente caratterizzerà il nuovo secolo, sollecitando
nuovi approcci e nuove esigenze.
Se la normativa italiana in materia
di tutela del verde ha già recepito alcune direttive europee,
il settore edile si è attrezzato per rispondere a questa
"sensibilizzazione".
Sono nate nuove imprese "specializzate"
nel recupero e nella realizzazione di nuove aree verdi e molte
altre, già esistenti, hanno sviluppato le loro potenzialità.
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Nasce dall'ingegneria naturalistica il verde
TENAX
La vastissima esperienza acquisita da TENAX in settori tecnicamente
evoluti e complessi ha consentito di mettere a punto un prodotto
specifico per il rinforzo del prato in grado di resistere a sollecitazioni
meccaniche anche di notevole entità e di integrarsi perfettamente
senza alterare i meccanismi biologici naturali. |
Nuove tecnologie per grandi risultati
Oggi, le destinazioni d'uso delle aree verdi sono molteplici e
sempre più spesso diverse da quelle del passato: tetti
giardino, parcheggi inerbiti, camminamenti "verdi".
Tutte implicano sollecitazioni meccaniche intense.
Di qui nasce
l'esigenza di poter attuare soluzioni che permettano di attribuire
a queste aree caratteristiche di resistenza e durevolezza, anche
per gli utilizzi più difficili.
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Tessuto preseminato biodegradabile EASY
GREEN |
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Ma lo forzo di TENAX
è andato oltre, con lo sviluppo di una vera e propria gamma
di soluzioni per il verde, che comprendono, oltre al verde carrabile,
anche il verde pensile e l'antierosione, fino ad arrivare al rivoluzionario
tessuto preseminato biodegradabile EG (EASY GREEN), che permette
di ottenere facilmente una superficie a prato anche nelle situazioni
più difficili. |